Statuto

ASSOCIAZIONE DI PROMOZIONE SOCIALE LA FORMA DEL CUORE

Art. 1 DENOMINAZIONE

E’ costituita nel rispetto del codice civile e della legge 383/2000 l’Associazione di Promozione Sociale denominata “LA FORMA DEL CUORE”.

Art. 2 SEDE

L’associazione ha sede legale in Castel San Giovanni (PC) 29015, Via Bruno Armani 6 – Frazione Ganaghello. Il trasferimento della sede sociale NON comporta modifica statutaria.

Art. 3 SCOPI e ATTIVITA’ DELL’ASSOCIAZIONE

L’associazione è apolitica.

Scopo dell’associazione è:

• promuovere la consapevolezza delle proprie competenze e talenti, abilità, passioni, promuovere una cultura dell’innovazione, lo spirito d’iniziativa, l’intraprendenza e l’imprenditorialità, favorendo in ogni modo la collaborazione e lo scambio costruttivo di idee attraverso:

• l’organizzazione di attività ed esperienze formative e di scambio di informazioni;

• l’organizzazione di eventi ed esperienze di vita e di attività culturali;

• l’assumere la gestione di spettacoli, manifestazioni, enti teatrali ed artistici e laboratori esperienziali in genere ed altresì esercitare tutte le attività comunque connesse;

• la realizzazione di prodotti e servizi formativi ed informativi;

• l’organizzazione di viaggi ed attività esperienziali formative;

• la pubblicazione di opere editoriali e multimediali in qualsiasi forma;

• la collaborazione con qualsiasi ente pubblico e privato nella realizzazione di attività comunque affini e/o complementari a quelle che costituiscono l’oggetto sociale dell’associazione;

• offrire consulenze, produrre documentazione, in ogni forma digitale o analogica, ed informazioni utili a quanti (organismi, enti, associazioni o privati) siano interessati ad acquisire una maggior consapevolezza delle proprie possibilità come esseri umani completi, allo sviluppo della creatività, dell’innovazione e dell’imprenditorialità;

• sperimentare tecniche, attrezzature, strumenti nei seguenti ambiti: uomo e società, energia e potenza, acqua, sanità e utilizzazione dei rifiuti, agricoltura, silvicoltura, pesca e acquacoltura, trasformazione dei prodotti agricoli e produzioni alimentari, industria, ingegneria e servizi, costruzioni ed edilizia, salute, pace, nonviolenza e disarmo;

• favorire la conoscenza dei propri talenti e lo sviluppo completo dell’essere umano.

• valorizzare le tradizioni culturali, gli usi, i costumi e le tecnologie dei popoli nativi, con particolare attenzione alle esperienze della regione Emilia Romagna, Piemonte e Lombardia essendo la Sede Sociale ed i Soci Fondatori originari e residenti nelle 3 regioni indicate, pur operando anche a livello nazionale ed internazionale.

Le attività dell’associazione e le sue finalità sono ispirate a principi di pari opportunità tra uomini e donne e rispettose dei diritti inviolabili della persona.

Art. 4 I SOCI

Sono ammessi a far parte dell’Associazione tutti gli uomini e le donne che accettano gli articoli dello Statuto, che condividano gli scopi dell’associazione e si impegnino a dedicare una parte del loro tempo per il raggiungimento di tali scopi. L’organo competente a deliberare sulle domande di ammissione degli aspiranti soci è il “Consiglio Direttivo”.

L’ammissione all’Associazione è deliberata dal Consiglio Direttivo su domanda scritta del richiedente (anche in formato elettronico) nella quale dovrà specificare le proprie complete generalità (nome, cognome, codice fiscale, indirizzo di residenza e recapito).

In base alle disposizioni di legge 675/97 tutti i dati personali raccolti saranno soggetti alla riservatezza ed impiegati per le sole finalità dell’Associazione previo assenso scritto del socio. Il diniego va motivato.

All’atto dell’ammissione il socio si impegna

• al versamento della quota di autofinanziamento annuale entro trenta giorni dalla data di ammissione, nella misura fissata dal Consiglio Direttivo ed approvata in sede di bilancio dall’Assemblea Ordinaria,

• al rispetto dello Statuto e dei regolamenti emanati.

Non è ammessa la figura del socio temporaneo. La quota associativa è intrasmissibile.

Ci sono quattro categorie di soci:

1. Soci fondatori: coloro che sono intervenuti alla costituzione dell’associazione.

•  sono eleggibili alle cariche sociali,

•  la loro qualità di soci ha carattere di perpetuità, non è soggetta ad iscrizione annuale, ma solo al pagamento della quota sociale.

2. Soci effettivo: coloro che hanno chiesto e ottenuto la qualifica di socio effettivo al Consiglio Direttivo.

•  sono eleggibili alle cariche sociali.

•  la loro qualità di soci effettivi è subordinata all’iscrizione annuale e al pagamento della quota di iscrizione sociale relativa

•  Il socio effettivo si impegna a partecipa all’organizzazione attiva delle attività istituzionali dell’associazione presenziando ad almeno un terzo delle attività organizzate.

3. Soci Onorari:

•  l’ammissione come socio onorario non avviene a richiesta dell’eventuale aspirante ma su proposta del Presidente, sentito il parere del Consiglio Direttivo, e sarà da ritenersi a carattere onorifico, quale riconoscimento per particolari attività meritorie.

I soci Onorari si sono distinti per particolari benemerenze o servigi resi che hanno fattivamente contribuito al potenziamento ed allo sviluppo della Associazione.

4. Soci Ordinario:

•  sono soci che fruiscono delle attività dell’associazione e sostengono l’attività della associazione con il versamento della quota di iscrizione e delle relative quote partecipative alle attività istituzionali dell’associazione.

Il numero dei soci è illimitato. I soci sono tenuti al pagamento della quota di iscrizione sociale entro trenta giorni dall’iscrizione nel libro soci. L’ ammontare delle quote annuali è stabilito dal Consiglio Direttivo ed approvato dall’Assemblea in sede di approvazione del bilancio.

Le quote di partecipazione alle attività sono stabilite dal Consiglio Direttivo in base alla analisi dei costi svolta in fase di programmazione delle attività. Le attività svolte dai soci a favore dell’associazione sono svolte prevalentemente a titolo di volontariato e totalmente gratuite.

L’associazione può in caso di necessità, assumere lavoratori dipendenti o avvalersi di prestazioni di lavoro autonomo, anche ricorrendo ai propri associati.

Ogni socio, per consapevole accettazione, si obbliga ad osservare le norme del presente Statuto.

Art. 5 DIRITTI DEI SOCI

I soci aderenti all’associazione hanno diritto di eleggere gli organi sociali e di essere eletti negli stessi. Tutti i soci hanno i diritti di informazione e di controllo stabiliti dalle leggi e dal presente Statuto. Il socio che svolge attività sociali (Presidenza e Consiglio Direttivo) non potrà in alcun modo essere retribuito per lo svolgimento di tali attività, ma avrà diritto al solo rimborso delle spese effettivamente sostenute per l’attività prestata.

L’associazione si avvale in modo prevalente di attività prestata in forma volontaria e gratuita dei propri associati. Tutti i soci hanno diritto di accesso ai documenti, delibere, bilanci, rendiconti e registri dell’associazione.

Tutti i soci maggiorenni hanno diritto di voto.

Art. 6 DOVERI DEI SOCI

Gli aderenti svolgeranno la propria attività nell’associazione in modo personale, volontario e gratuito senza fini di lucro, in ragione delle esigenze e disponibilità personali dichiarate. Il comportamento del socio verso gli altri aderenti ed all’esterno dell’associazione deve essere animato da spirito di solidarietà ed attuato con correttezza, buona fede, onestà, probità e rigore morale, nel rispetto del presente Statuto e delle linee programmatiche emanate.

Art. 7 RECESSO/ESCLUSIONE DEL SOCIO

Il socio può recedere dall’associazione mediante comunicazione scritta da inviare al Presidente dell’Associazione.

Il recesso ha effetto dalla data di chiusura dell’esercizio sociale nel corso del quale è stato esercitato.

Il socio può essere escluso dall’associazione in caso di inadempienza dei doveri previsti dall’art. 6 o per altri gravi motivi che abbiano arrecato danno morale e/o materiale all’associazione stessa.

L’esclusione del socio è deliberata dal Presidente con il parere della maggioranza del Consiglio Direttivo e sarà da ritenersi inappellabile.

L’esclusione deve essere comunicata a mezzo lettera al medesimo, assieme alle motivazioni che hanno dato luogo all’esclusione e ratificata dall’assemblea soci nella prima riunione utile.

Soci receduti e/o esclusi che abbiano cessato di appartenere all’associazione, non possono richiedere la restituzione dei contributi versati, né hanno diritto alcuno sul patrimonio dell’associazione.

Art. 8 GLI ORGANI SOCIALI

Gli organi dell’associazione sono:

1. L’Assemblea dei soci;

2. Il Consiglio Direttivo;

3. Il Presidente

Art. 9 L’ASSEMBLEA

L’assemblea dei soci è costituita dai soci, è convocata almeno una volta all’anno, entro quattro mesi dalla chiusura dell’esercizio sociale, dal presidente dell’associazione o da chi ne fa le veci, mediante:

• Avviso scritto da inviare in forma telematica agli associati, almeno 10 giorni prima di quello fissato per l’adunanza;

• Avviso affisso nei locali della Sede almeno 10 giorni prima. Il primo esercizio sociale si chiude il 31 dicembre 2012.

L’Assemblea dei soci è presieduta dal Presidente stesso o da un suo delegato nominato tra i membri del Consiglio Direttivo.

Deve inoltre essere convocata

a) quando la maggioranza del Consiglio Direttivo lo ritenga necessario;

b) quando la richiede almeno un terzo dei soci.

L’assemblea è organo sovrano dell’associazione.

Gli avvisi di convocazione devono contenere l’ordine del giorno dei lavori e la sede ove si tiene la riunione.

L’assemblea può essere di due tipi: ordinaria e straordinaria.

E’ straordinaria l’assemblea convocata per

• la modifica dello Statuto o

• deliberare il trasferimento della sede legale o

• lo scioglimento dell’associazione.

E’ ordinaria in tutti gli altri casi.

L’assemblea ordinaria

1. elegge il Presidente

2. elegge il Consiglio Direttivo;

3. propone iniziative indicandone modalità e supporti organizzativi;

4. approva annualmente il bilancio consuntivo e preventivo annuale ed il rendiconto predisposti dal Direttivo ;

5. approva annualmente l’importo della quota sociale di adesione;

6. ratifica le esclusioni dei soci deliberate dal Consiglio direttivo;

7. approva il programma annuale dell’associazione.

L’assemblea ordinaria è valida

• in prima convocazione se è presente la maggioranza degli iscritti aventi diritto di voto;

• in seconda convocazione, da tenersi anche nello stesso giorno, qualunque sia il numero dei presenti.

Le deliberazioni dell’assemblea ordinaria

• vengono prese a maggioranza dei presenti o rappresentati per delega;

• sono espresse con voto palese, tranne quelle su problemi riguardanti le persone e la qualità delle persone o quando l’assemblea lo ritenga opportuno.

Ogni socio ha diritto di esprimere un solo voto e può presentare una sola delega in sostituzione di un socio.

Le discussioni e le deliberazioni dell’assemblea ordinaria e straordinaria sono riassunte in un verbale che viene redatto dal segretario o da un componente dell’assemblea appositamente nominato all’inizio dell’assemblea stessa. Il verbale viene sottoscritto dal Presidente e dall’estensore è trascritto su apposito registro, conservato a cura del Presidente nella sede dell’associazione. Ogni socio ha diritto di consultare i verbali delle sedute e chiederne, a proprie spese, una copia.

L’assemblea straordinaria

1. Approva eventuali modifiche allo Statuto

2. Approva l’eventuale modifica di sede

3. Scioglie l’associazione e ne devolve il patrimonio

L’assemblea straordinaria è valida

• in prima convocazione se è presente la maggioranza degli iscritti aventi diritto di voto;

• in seconda convocazione, da tenersi anche nello stesso giorno, qualunque sia il numero dei presenti.

Le deliberazioni dell’assemblea straordinaria

• vengono prese a maggioranza dei presenti o rappresentati per delega;

• sono espresse con voto palese, tranne quelle su problemi riguardanti le persone e la qualità delle persone o quando l’assemblea lo ritenga opportuno.

Hanno diritto di partecipare alle assemblee, di votare e di essere eletti, tutti i soci iscritti, purché in regola con il pagamento della quota.

Art. 10 IL CONSIGLIO DIRETTIVO

L’associazione è amministrata da un Consiglio Direttivo eletto dall’assemblea e composto da tre a dodici membri. La convocazione del Consiglio direttivo è decisa dal Presidente o richiesta e automaticamente convocata da tre membri del Consiglio direttivo stesso.

Le delibere devono avere il voto della maggioranza assoluta dei presenti, a parità di voti prevale il voto del Presidente.

Il Consiglio Direttivo:

1. compie tutti gli atti di ordinaria amministrazione;

2. redige e presenta all’assemblea il rapporto annuale sulle attività dell’associazione;

3. redige e presenta all’assemblea il bilancio consuntivo e quello preventivo ed il rendiconto economico;

4. ammette i nuovi soci;

5. esclude i soci dandone motivazione.

Le riunioni del consiglio direttivo sono legalmente costituite quando è presente la maggioranza dei suoi componenti.

Nell’ambito del Consiglio direttivo sono previste almeno le seguenti figure:

1. il Presidente (eletto direttamente dall’assemblea generale),

2. il Segretario, (eletto nell’ambito del Consiglio direttivo stesso),

3. il Tesoriere (eletto nell’ambito del Consiglio direttivo stesso).

Art. 11 IL PRESIDENTE

Il Presidente ha la legale rappresentanza dell’Associazione, presiede il Consiglio Direttivo e l’Assemblea. Rappresenta l’associazione di fronte alle autorità ed è il suo portavoce ufficiale. Convoca l’assemblea dei soci e il Consiglio direttivo sia in caso di convocazioni ordinarie che straordinarie.

Dispone dei fondi sociali con provvedimenti controfirmati dal tesoriere. Il Tesoriere opera sul conto corrente per conto del Presidente.

Art. 12 I MEZZI FINANZIARI

I mezzi finanziari per il funzionamento dell’associazione provengono:

• dalle quote associative versate dai soci nella misura decisa annualmente dal consiglio direttivo e ratificata dall’assemblea;

• dalle quote di partecipazione versate dai soci per contribuire alla realizzazione delle attività a cui partecipano;

• dai contributi, donazioni, lasciti in denaro o in natura provenienti da persone e/o enti le cui finalità non siano in

contrasto con gli scopi sociali. Il Consiglio Direttivo potrà rifiutare qualsiasi donazione che sia tesa a condizionare in qualsivoglia modo l’associazione;

• da iniziative promozionali destinate all’autofinanziamento dell’Associazione;

• dalle provvidenze disposte dalla Comunità Economica Europea, dallo Stato, dalle Regioni e da Enti locali, nonché

finanziamenti e contributi disposti da Enti od Organismi Pubblici o Privati in qualsiasi modo interessati allo sviluppo delle finalità sociali e culturali e delle attività svolte dall’associazione. I fondi dell’associazione non potranno essere investiti in forme che prevedano la corresponsione di un interesse.

Ogni mezzo che non sia in contrasto con lo statuto e con le leggi dello Stato Italiano potrà essere utilizzato per appoggiare e sostenere i finanziamenti all’associazione e arricchire il suo patrimonio.

Art. 13 BILANCIO

I bilanci sono predisposti dal consiglio direttivo ed approvati dall’assemblea.

Il bilancio consuntivo è approvato dall’assemblea ordinaria con voto palese o con le maggioranze previste dallo Statuto.

L’assemblea di approvazione del bilancio consuntivo deve tenersi entro la data del 30 aprile dell’anno successivo alla chiusura dell’esercizio sociale.

Il bilancio consuntivo è depositato presso la sede dell’associazione almeno 20 giorni prima dell’assemblea e può essere consultato da ogni associato.

Il bilancio preventivo è approvato dall’assemblea generale ordinaria con voto palese o con le maggioranze previste dallo Statuto.

Il bilancio preventivo è depositato presso la sede dell’associazione, almeno 20 giorni prima dell’assemblea e può essere consultato da ogni associato.

Art. 14 MODIFICHE STATUTARIE

Questo statuto è modificabile con voto favorevole della maggioranza dei presenti.

Ogni modifica o aggiunta non potrà essere in contrasto con gli scopi sociali e con la Legge italiana.

Art. 15 SCIOGLIMENTO DELL’ASSOCIAZIONE

Per deliberare lo scioglimento dell’associazione e la devoluzione del patrimonio occorre il voto favorevole di almeno i tre quarti dei soci convocati in assemblea straordinaria.

L’assemblea che delibera lo scioglimento dell’associazione nomina uno o più liquidatori e delibera sulla destinazione del patrimonio che residua dalla liquidazione stessa.

La devoluzione del patrimonio sarà effettuata con finalità di pubblica utilità a favore di associazioni di promozione sociale di finalità similari.

Art. 16 DISPOSIZIONI FINALI

Per tutto ciò che non è espressamente previsto si applicano le disposizioni contenute nel codice civile e nelle leggi vigenti in materia.