Un robot per parlare di competenze sociali

Le competenze sociali riguardano tutte quelle forme di comportamento che consentono alle persone di partecipare in modo efficacie e costruttivo alla vita sociale evitando e/o risolvendo conflitti, con il fine ultimo di raggiungere uno stato di benessere sia personale sia sociale.

La base comune di questa competenza comprende la capacità di comunicare costruttivamente, esponendo il proprio punto di vista rispettando e ascoltando quello degli altri in un dialogo che diventa una sana negoziazione tra il proprio pensiero e i propri desideri e quelli di coloro che appartengono al medesimo contesto sociale. 

La nuova didattica oggi si avvale della proposta dei fratelli David e Roger Johnson, che descrive i quattro punti chiave per lavorare bene in gruppo e quindi maturare nei cittadini le competenze sociali:

  1. conoscersi e fidarsi gli uni degli altri
  2. comunicare con chiarezza e precisione
  3. accettarsi e sostenersi a vicenda
  4. risolvere i conflitti in maniera costruttiva

Fortunatamente le competenze sociali oggi vengono sviluppate nei bambini fin dalla scuola materna con attività e atteggiamenti propedeutici che li seguiranno per tutto il percorso di studi, nel tentativo di avere un sempre più elevato numero di cittadini liberi.

Perché ciò avvenga, le Nuove Tecnologie ci vengono incontro perché, se usate a favore dell’umanità e non a beneficio di pochi, favoriscono la comprensione di tutti quei concetti che la classica lezione trasmissiva fatica a passare.

A testimonianza di quanto finora scritto, lo scorso 11 marzo presso la scuola primaria di Travo in provincia di Piacenza ha sperimentato un’attività che ha coinvolto i bambini delle classi 3^ e 4^ in occasione dell’incontro tra insegnanti che partecipano al progetto Erasmus.

Gli insegnanti provenienti da Norvegia, Finlandia, Olanda e Romania sono stati spettatori di una sfida in cui i piccoli partecipanti, divisi in quattro squadre, dovevano accordarsi su quale premio ricevere mediando tra la propria decisione e quella presa dai compagni, in modo da arrivare a una scelta unanime. 

Per rendere più accattivante la sfida sono stati utilizzati quattro robot Thymio, precedentemente programmati dai bambini, e altrettante piste che terminavano di fronte a quattro diversi premi di uguale interesse. Il tempo a disposizione e le regole stabilite in precedenza hanno dato vita a un dialogo tra i componenti delle singole squadre prima e tra i capi squadra in un secondo tempo, ma ciò che è emerso maggiormente sono state le abilità e le competenze sociali dei piccoli partecipanti.

Sia gli insegnanti italiani, sia quelli giunti dai diversi paesi della Comunità Europea, hanno potuto vedere in pochi minuti come i nostri piccoli cittadini riescono a mediare e negoziare i propri interessi con il gruppo e tra gli applausi finali il pensiero di ogni adulto è stato il medesimo: “la didattica che si serve in modo costruttivo dei dispositivi tecnologici può portare i bambini di oggi a diventare domani uomini e donne competenti a livello personale e sociale, ma soprattutto inclusivi”. 




Riflessione e confronto per genitori dispersi nel mare del web – Okkio alla CACCA sul Web

Sabato prossimo, 21 novembre 2015, a Borgonovo Val Tidone Paolo Rossetti terrà un incontro con i genitori del comprensorio scolastico di Borgonovo Val Tidone e Ziano (scuole primarie e secondarie di primo grado) aperto a tutti.

Incontro tra genitori a Borgonovo Val Tidone Sabato 21 novembre ore 9:30
Incontro tra genitori a Borgonovo Val Tidone Sabato 21 novembre ore 9:30

Il titolo e’ RIFLESSIONE E CONFRONTO PER GENITORI DISPERSI NEL MARE DEL WEB

Il tema è quello per cui abbiamo creato il sito Okkio alla CACCA sul Web riferendoci alle categorie di rischio alle quali prestare attenzione.
CACCA -> Contenuti, Attenzione, Comportamenti, Contatti e Acquisti.

I messaggi che vogliamo portare sono rappresentati nella scheda DECALOGO e riassumibili in queste poche righe:

a) i genitori devono riappropriarsi del ruolo di educatori dei loro figli anche su un tema molto complesso come le nuove tecnologie. Come genitori non possiamo sperare che qualcuno lo faccia per noi. Dato che ogni esperto spesso vede la realtà solo dal suo punto di vista (generalmente insufficiente per un tema così vasto, complesso e costantemente mutevole) e spesso secondo propri fini, serve che i genitori si rimbocchino le maniche e collaborino tra loro scambiandosi informazioni, esperienze, consigli, trucchi del mestiere ecc.

b) proponiamo un sito organizzato secondo categorie mnemoniche legate ai rischi del web Contenuti, Attenzione, Comportamenti, Contatti e Acquisti, CACCA appunto, cosi che i genitori possano informarsi e contribuire. Vogliamo dar vita a una serie di progetti per rendere okkio alla CACCA sul web un servizio di aggregazione ed informazione a tempo pieno al servizio dei genitori con iniziative editoriali.

c) parliamo dei rischi ma con una consapevolezza che il Web è la tecnologia più potente inventata dall’uomo e che come genitori possiamo fare e dobbiamo fare qualcosa per aiutare i nostri ragazzi a governare queste tecnologie e a trarne il meglio. Abbiamo una sezione dedicata sul sito alla parte Opportunità – l’abbiamo chiamato okkio alle CHICCHE, le cose belle da fare con i nostri figli.

d)  c’è un sito www.okkioallacaccasulweb.it creato da genitori esperti nell’organizzare le conoscenze e renderle fruibili sul tema della sicurezza dei minori e delle opportunità della rete. Partecipiamo, registriamoci e contribuiamo secondo le nostre possibilità (tempo, conoscenza, rete sociale, denaro…)

Insegnare la programmazione per bambini e ragazzi

Quando ho iniziato ad usare i computer negli anni 90 ogni computer aveva un ambiente di programmazione semplice, come il BASIC o il Logo. Era naturale per tutti coloro che possedessero un computer imparare a programmarlo, almeno in modo semplice, e a comprenderne il funzionamento. Ora la complessità dell’informatica ed il numero di “strati” di software creati negli anni è tale da rendere la programmazione una attività per pochi esperti. Abbiamo una moltitudine di utenti ed una piccola minoranza di sviluppatori di software. Non è necessario come una volta saper programmare per poter utilizzare un computer e non ci sono nei PC, Console Nintendo, XBOX ecc strumenti di programmazione semplici e accessibili come c’erano ai tempi del Commodore 64, Atari 800 ecc.

E questo non sembra interessare minimamente ad Apple, Microsoft, Sony, Nintendo ecc. Anzi. A parte chi decide di installare Linux per tutti gli altri la complessità è adeguatamente nascosta sotto strati di interfacce utente che consentono una sempre maggiore usabilità ma che rendono sempre più complesso per un neofita comprendere il funzionamento del proprio device e lo rendono sempre più dipendente da altri esperti per fare praticamente qualsiasi cosa che non sia stata progettata e realizzata da altri.

Ma la buona notizia è che un numero sempre maggiore di strumenti di programmazione semplici e pensati per chi inizia a programmare è in aumento. Molti degli strumenti a disposizione sono assolutamente semplici e forniscono una gratificazione notevole, anche più degli strumenti che avevamo a disposizione un tempo.

Ci sono strumenti per creare giochi, animazioni e persino App per tablet e smartphone e completamente gratuiti per la maggior parte.

Possiamo dividere i programmi di formazione alla programmazione in quattro categorie:

Ci sono piattaforme per creare codice sorgente scrivendo direttamente il codice, ci sono ambienti visuali dove è sufficiente spostare elementi visuali per creare programmi, spesso evitando la frustrazione degli errori di battitura, ci sono strumenti per creare giochi e app senza scrivere una sola riga di codice utilizzando delle strutture personalizzabili, template, ed infine strumenti che non richiedono che una connessine al Web, nulla da scaricare ed installare sul proprio PC o tablet.

Nei prossimi articoli iniziamo a vedere i diversi ambienti.

Aderisco entusiasticamente alla campagna Reset the net!

Dopo aver iniziato a parlare ai genitori di come utilizzare in modo sicuro internet credo che mi attrezzerò per insegnare ad utilizzare i diversi strumenti di questo indispensabile “Pacchetto Sicurezza”.

Che cosa ne pensate?